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LA MIA GRAFICA
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AFORISMI IN GRAFICA

 

 
POESIE
 
 

 

 

 


Astri”
Astri rotanti,terra semovente
uomo danzante.In questa girandola
C’è lo spazio e Il tempo per
Dirne una:
forse, solo il proprio nome

 


 
   

 


 
 


Candide Mani”
Candide mani in dolce movimento, nel buio intorno la sagoma del viso,
il contorno del corpo e gli occhi nascosti dietro il velo delle lenti tutto appare
ma tutto scompare al suono della voce.
Un suono di tempi andati lento, scandisce i minuti come l’antica campana
Risuona nell’aria di paesini minuti e imbiancati nel freddo pungente di lunghi inverni.
Fuochi accesi riscaldano la pelle come il timbro di una parola bolla l’anima
Fermandola sospesa nell’inesorabile attesa. Udire ancora un’eco soave per lasciarsi cullare
Nel suo ritmo e non aggiungere altro Ma fermarsi li, immobile come statua
ma dondolante come foglia in un fragilissimo equilibrio.
Frastuono
Altro non udivo.

 


 
     
 


Inverno”
Foglie dorate, foglie marce
Foglie, qualcuna ancora verde.
Alberi, sagome spoglie
Come donne nude al freddo pungente.
Inverno gelido col vento da terra
A sferzare il viso,
a far lacrimare gli occhi ed a colorare le
gote, rosse dei bimbi,

intenti ad un gioco, chissà quale ?

 


 
     
 


Il buio”
Incupito ciel d’inverno
Pian piano ti colori di notte.
Il buio striscia intorno,
cala giù, ricopre le anime,
le ammanta, le ombreggia,
le distorce,
E’ buio intorno, dentro, fuori!
E’ buio e basta!
E’ buio a farti compagnia,
strano amico.


 


 
     
 



Girotondo intorno al Mondo”
Ho fatto un sogno:
uomini e donne per mano
a fare un girotondo
tanto grande quanto il mondo.
Non c’era nessuno, però,
a dire: “ tutti giù per terra”

 


 
     
 


“La Morte”
I primi rintocchi ci avvisano: è giorno!
Un nuovo giorno ma vecchio quanto il mondo.
Chi nasce, chi canta, chi sparisce
Senza neppure un saluto all’alba.
Alba orfana e nessuno ci fa caso, a volte.


 


 
     

 



“La Nebbia”
Giri vorticosi sempre intorno allo stesso punto: a volte la vita è anche questo.
Ma talora si espugna il vortice che ci risucchia E la nebbia
dolcemente ci accompagna; siamo ombre fra ombre, vivi fra morti e morti fra vivi.
Tutto sconfina perché i confini non esistono: è l’uomo a crearli
per mettere ragione dove ragione non c’è;
per mettere una toppa dove nulla c’è da rattoppare.
E’ il buco che inghiotte ed allora è meglio la nebbia
Con le sue carezzevoli ombre.

 


 
   
 


“Lacrime”
Gocce d’acqua che bagnano il viso, ne disegnano i contorni come in un magico acquerello. Gocce d’acqua che trascinano
le emozioni Fuori dalla gola,
che lavano il dolore più acuto. Gocce d’acqua che nessuno raccoglie
Perché sono amare sorsate. Gocce d’acqua a formare un lago,
dove anatre starnazzano fino a far scoppiare la testa.
Gocce d’acque per le quali i fazzoletti non bastano,
le parole non servono.
Gocce d’acqua scorron giù in silenzio, non fanno rumore eppur somigliano ad una cascata.
Goccia dopo goccia il pianto è grande E chi mai lo consolerà?


 


 
 
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